24 Febbraio 2018

Gli irripetibili anni ’60. Un dialogo ( e una mostra) tra Roma e Milano

La mostra "Gli irripetibili anni '60. Un dialogo tra Roma e Milano" intende raccontare il ruolo fondamentale delle interazioni culturali tra Roma e il capoluogo lombardo in questo periodo, individuando in esse l'epicentro creativo delle nuove sperimentazioni e ricerche al di là dell'arte codificata.
 
In mostra sono presenti oltre 170 opere di artisti quali Lucio Fontana, Alexander Calder, Gianni Colombo, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Alighiero Boetti, Luciano Fabro, David Hockney, Yves Klein, Franz Kline, Piero Manzoni, Fausto Melotti, Man Ray, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Günther Uecker, Roberto Crippa, Gianni Dova, Arman, Enrico Baj, Lucio del Pezzo, Giulio Paolini, Osvaldo Licini, Giò Pomodoro, Giuseppe Uncini, Franco Angeli, Tano Festa, Valerio Adami, Emilio Tadini, Giuseppe Bertini.
 
Dopo il 1945, con la fine della Seconda Guerra Mondiale, l'Italia comincia a risvegliarsi dal ventennio fascista. Il "miracolo economico" dovuto a questi profondi rivolgimenti vedrà il suo apice proprio tra il 1958 e il 1963. Mentre Roma implode artisticamente diventando centro propulsivo della scena artistica nazionale, Milano è vista come il centro dell'Avanguardia Internazionale in cui prendono forma movimenti e tendenze.
 
È proprio in questi anni che operano e si sviluppano alcune importanti gallerie d'arte: a Milano la Galleria Apollinaire di Guido Le Noci, il Salone Annunciata di Carlo Grossetti, la Galleria dell'Ariete di Beatrice Monti, la Galleria Blu di Peppino Palazzoli, la Galleria Milano di Carla Pellegrini, la Galleria Lorenzelli, lo Studio Marconi e la Galleria del Naviglio di Carlo e Renato Cardazzo (che tra 1955 e 1960 hanno avuto come loro sede romana la Galleria Selecta).
Nella capitale operano già altre note gallerie come L'Obelisco di Irene Brin e Gaspero del Corso, La Tartaruga di Plinio De Martiis, La Salita di Gian Tommaso Liverani, L'Attico di Bruno e poi Fabio Sargentini.
 
Una particolare attenzione sarà dedicata in mostra all'attività dello Studio Marconi come uno dei principali centri di innovazione dell'epoca: inaugurato nel 1965 a Milano da Giorgio Marconi, lo Studio infatti era uno dei luoghi d'incontro prediletti dalle personalità artistiche e culturali di spicco di quegli anni.
 
 
 
Gli irripetibili anni '60. Un dialogo tra Roma e Milano
Fondazione Roma (Palazzo Cipolla) Roma
10 maggio - 31 luglio 2011
 
 
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