24 Settembre 2018

"Shaping" e "curvy", la rivoluzione delle grandi forme.

Vietato chiamarlo contenitivo: il nuovo intimo è 'shaping', ossia modellante, e non è certo pensato per donne in carne, ma per signore e signorine 'curvy'. Con anglicismi glamour le aziende della moda rivisitano il settore delle grandi forme. Tentativi di invogliare all'acquisto più che comprensibili, visto che il 54% delle italiane indossa la taglia 46.
Fortunatamente archiviata l'epoca del conformato, ora le donne con le curve hanno ampia possibilità di scelta, a partire dall'intimo, settore dove sembrano sparite le classiche pancere della nonna, sostituite da culotte e calzoncini che schiacciano la pancia, assottigliano i fianchi, alzano i glutei e - miracolo - non si vedono nemmeno sotto un tubino aderente. Le globetrotter e le modaiole incallite compravano all'estero le mitiche Spanx, poi altre aziende si sono lanciate all'inseguimento e, in qualche caso, l'allievo ha superato il maestro. Perché se Madonna si è esibita mostrando con orgoglio i calzoncini di nylon e spandex lanciati dalla giovane Sara Blakely di Atlanta, oggi ricca imprenditrice, le donne normali non fremono all'idea di mettere in mostra i loro segreti di bellezza.
Così grandi marchi come Intimissimi hanno lanciato sul mercato linee 'shaping' e sexy insieme che evitano imbarazzi come quello di Hugh Grant alle prese con i mutandoni XXL di Reneé Zellweger nel 'Diario di Bridget Jones'.
Non solo lingerie, ma total look, e d'alta gamma, per Yummie Tummie, marchio americano lanciato nel 2008 da Heather Thompson che vanta tra le sue fan la first lady Michelle Obama e star come Beyoncé Knowles e Jennifer Lopez. "L'idea di creare una linea di intimo e di abbigliamento che assottigliasse la figura senza svilire la femminilità - racconta la bella Heather, che prima di lanciare la sua linea ha lavorato come stylist di celebrities per 15 anni - mi è venuta nel 2004, quando ho avuto il mio primo figlio: subito dopo il parto cercavo dei capi che mi aiutassero a tenere un po' in dentro la pancia senza schiacciare il seno, ma nei grandi magazzini trovavo solo pancere deprimenti, antidiluviane, così ho capito che mi sarei dovuta attrezzare da sola". E' nato così Yummie Tummie, il cui capo simbolo è il top che nasconde la pancetta grazie a un pannello centrale modellante. Il tutto senza rinunciare all'eleganza (ci sono modelli basic ma anche canotte con inserti in pizzo, decori di catene, fantasie e ruches) e alla comodità, perché il top che promette miracoli visivi (anche una taglia di meno) modella senza costringere. Risolto il problema 'muffintop' (la pancetta a forma di muffin), rimane quello della gambe gonfie, ma oggi anche i collant graduati, con i modelli di nuova generazione, anticellulite e massaggianti, addirittura in versione autoreggente, come quelli di Solidea, non sono più mortificanti.
Lo sdoganamento della grandi taglie era già iniziato anni fa, con la partecipazione della griffe Elena Mirò a Milano Moda Donna. Una presenza subito ben accolta dal fashion system, tanto che all'ultima edizione di passerelle una levata di scudi ha accolto l'estromissione del marchio dal calendario ufficiale. Il superamento del detto 'magrezza uguale mezza bellezza' è stato definitivamente compiuto quando Vogue, la patinata rivista considerata la bibbia dello stile, ha lanciato un'intera sezione del suo sito dedicata allo stile curvy, con tanto di 'curvy blog'. E proprio la più famosa delle blogger francesi, Stephanie Zwicky, nota come 'Big Beauty', ha creato per La Redoute una piccola collezione, 'Taillissime', dedicata alle taglie oltre la 46, una proposta sexy e maliziosa con tanto di abito da sera asimmetrico e tuta effetto bagnato. Capi che piacerebbero alla cantante Beth Ditto che, con i suoi 100 chili, ha aperto l'ultima sfilata parigina di Jean Paul Gaultier.
 
Fonte: www.ansa.it
Ars Media Group srl Via Orvinio, 2 - 00199 Roma P.I. 08369891000