21 Novembre 2018

Il delitto Pasolini al Teatro dell’Orologio

"Delitto Pasolini. Una considerazione inattuale". Sono rimaste poche date per lo spettacolo teatrale sull’omicidio di Pier Paolo Pasolini, in scena al Teatro dell'Orologio fino al 24 ottobre.
Sull'omicidio di Pier Paolo Pasolini esistono tante verità. La sentenza della Cassazione del 24 Aprile del 1979 confermò l'omicidio volontario da parte di Pino Pelosi, senza concorso di ignoti. Per la legge italiana ad uccidere Pier Paolo Pasolini è stata una persona sola. Il corpo del poeta fu ritrovato la mattina del 2 Novembre del 1975 presso l'Idroscalo di Ostia. Il Pelosi dichiarò di aver ucciso Pier Paolo Pasolini dopo essersi rifiutato di prestare certi servizi sessuali; martoriò il suo corpo con un bastone e lo investì con la sua stessa macchina. Ma il delitto Pasolini fu avvolto, fin dall'inizio, da un'aurea di mistero. Diverse testimonianze descrissero la presenza di una seconda macchina, targata Catania, che quella sera seguì l'Alfa Romeo di Pasolini.
Da quella stessa macchina la notte del 1 novembre scesero tre uomini che massacrarono il corpo del poeta, come confermò più tardi lo stesso Pelosi in un'intervista televisiva rilasciata nel 2005. Ma per la giustizia italiana l'unico colpevole è un ragazzo di 17 anni. La fine del processo diede inizio ad una lunga serie di discussioni: gli intellettuali di sinistra di allora sostenevano l'ipotesi di un complotto fascista, di un esecuzione punitiva per mettere a tacere una voce scomoda; per altri invece si trattava semplicemente di un omicidio e di una storia di prostituzione giovanile. Le circostanze sulla morte del poeta friulano non sono state ancora chiarite.
Nel corso degli anni nuove prove, nuove inchieste, nuove testimonianze, hanno continuato a tessere la trama di un intrigo di vaste dimensioni. Ma c'è una tesi, messa presto a tacere e che in pochi conoscono, che avanza l'ipotesi di una morte mitica preparata dallo stesso poeta. Giuseppe Zigaina, amico pittore di Pasolini, sostiene l'idea di un poeta martire che decide di organizzare la sua morte per diventare mito ed esprimere così, con un linguaggio nuovo, attraverso l'azione, ciò che altrimenti sarebbe rimasto inespresso. Una morte rituale come futura rinascita, ricordando l'importanza che il mondo dei miti greco arcaici rivestiva nella vita di Pasolini.
 
Per maggiori informazioni: www.teatroorologio.it
 
Fonte:   www.adnkronos.com   
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