21 Novembre 2018

L’inganno della Tragedia — scherzo tragico in atto unico

quattro statue antiche all’improvviso prendono vita.. Si presentano al pubblico come quattro divinità classiche con la voglia di raccontare delle loro origini e di argomentare sulle vicende tragiche che le riguardano. Cercheranno così di rimuovere alcuni luoghi comuni consolidati, puntualizzando meglio gli eventi e le vicissitudini che gli scrittori classici hanno loro attribuito. La loro affermazione è chiara ed elementare: noi non esistiamo! … non siamo veri! …semplicemente affermano di rappresentare nient’altro che la forma di un’idea … di una trasposizione mentale che gli uomini hanno degli Dei. Una sorta di materializzazione del pensiero umano, traduzione necessaria di una limitata condizione, più o meno inconsapevole scelta di comodo per disporre all’occorrenza di soluzioni impossibili. Il "Deus ex machina" che irrompe all’improvviso ed appiana i conflitti, salva, uccide, vendica … in qualche modo … risolve! La divinità, che intervenendo nelle vicende umane decide chi favorire o chi ostacolare, cosa risolvere o cosa complicare, quando rendere giustizia e quando condannare. Il modo migliore per superare le proprie debolezze, il senso di colpa, la paura della morte che porta al nulla. Certa e risoluta è l’indisponibilità dei nostri personaggi a fungere ancora una volta da alibi ed Il loro richiamo al senso di responsabilità, si colloca a metà tra un impietoso atto di accusa ed una ambigua presa in giro. Così ecco in scena Cassandra, Antigone, Ippolito e Deianira, che raccontano le loro storie ed interpretano alcuni tra i più interessanti dialoghi e monologhi estratti dalle Tragedie che li riguardano. Poi quasi come in un processo, ogni personaggio affronterà un contraddittorio nel quale cercherà di difendere le ragioni delle proprie azioni e dove gli altri, alternativamente, cercheranno di evidenziarne le contraddizioni, i punti oscuri, le illecite scorciatoie, ciò che è scritto tra le righe ma non si può dire ad alta voce.… più che una tragedia antica …. una miscellanea di brani classici con una dose di ironia, due di ambiguità, una punta di grottesco ed un po’ di retrogusto amaro … nulla di più che uno scherzo tragico!
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